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Hardsounds
VOTO 75/100
AESMA DAEVA
THE THALASSA MIXES (26:15 min.)
Il mare
tema affascinante ma anche pieno di mistero, capace di
condurre verso orizzonti lontani. Da molti anni gli uomini ne fanno
oggetto dei loro scritti, dei loro pensieri e delle loro canzoni,
tanti sono gli spunti che offre e le emozioni che suscita.
E ora gli Aesma Daeva, band americana attiva dal 1998, danno il loro
contributo a questa tradizione pubblicando un mini cd, composto da
quattro tracce e dal titolo 'The Thalassa Mixes'. Il mare è
protagonista assoluto, come si vede subito dalla copertina, un profondo
fondale marino dove spicca un imponente cattedrale, segno forse della
presenza di una terra sommersa, di unumanità che ancora
riecheggia tra le acque.
Passando alla musica, il gruppo vi trasmette un bagaglio di emozioni
diverse, da quella più incantevole alla più malinconica,
passando per quelle più misteriose, aiutandosi anche con suoni
di varia natura che a volte rasentano la new age. Un metal sinfonico
a tinte gothic fortissime, dove lorchestrazione ha una struttura
molto corposa, quasi epica e ricca di passaggi, non a caso tutti i
brani presenti superano la durata standard. Ci sono momenti più
pesanti, affidati alle chitarre e ai loro riff, ma è alla componente
emotiva che viene dato maggior risalto, e questo rischia di lasciar
scontenti chi ama una musica che suoni più metal.
Ciliegina sulla torta è la singer Lori Lewis, la cui splendida
voce fa un tuttuno con le melodie, interpretando esattamente
ciò che la band vuole esprimere.
Canti di sirena e suoni lontani introducono lopener "Tiszas
Child Sunken Cathedral", forse il migliore tra i quattro
pezzi, la seguente "The Garden I Long For" è un brano
strumentale molto suggestivo, mentre le ultime "Loon Thalassa"
e "Loon Swamp" sono costruite sulla bravura del vocalist
e su musiche coinvolgenti.
Un disco interessante e particolare, dategli un bellascolto
Un viaggio nell'universo marino
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