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Anno: 2008
Gli Asma Daeva sono sostanzialmente il chitarrista e compositore John Prassas, affiancato da Lori Lewis, già con i Therion alla voce, Chris Quinn al basso e Michael Platzer nelle vesti di scrittore dei testi. Le coordinate musicali del combo statunitense vanno ricercate in un Gothic Metal estremamente cupo ed oscuro, specie per le parti vocali, rigorosamente femminili, che ricorda molto i 3rd And The Mortal degli inizi, con una impostazione strumentale maggiormente ariosa e sinfonica, che tende a privilegiare il riffing corposo e deciso con ritmiche fatte da linee di basso incisive e percussioni più articolate, lasciando a synth e tastiere il solo compito di stendere il tappeto sonoro, senza particolari impegni solistici. Il suono, non particolarmente originale, è tetro, oscuro ma anche epico, soave ed evocativo. Assolutamente di rilievo è la voce, stupenda e molto melodica di Lori Lewis. Come detto l'EP è aperto dal canto di una balena negli abissi
dell'Oceano, nel brano "Tisza's child - Sunken Cathedral",
balena che cede il posto agli echi ed alle voci che ancora "abitano"
l'antica cattedrale ormai sommersa dalle acque, un epica introduzione
di percussioni e fiati apre al motivo principale del brano, un motivo
azzeccato ed orecchiabile in cui un riff cadenzato ci introduce alla
parte cantata che ci presenta subito la brava Lori Lewis, un brano
molto bello in cui giocano un ruolo determinante anche un accurato
uso delle percussioni, brano molto bello anche se oggettivamente non
molto originale, rientrando con certosina precisione nei canoni del
genere. Ottima produzione e bellissimo artwork con immagini che illustrano
alla perfezione il contenuto "acquatico" del disco, tre
brani di assoluto spessore e qualità , belli, accattivanti,
decisamente d'effetto, uno strumentale per chitarra sicuramente di
elevato livello tecnico ma francamente un pò fuori posto nel
contesto dell'EP fanno di The Thalassa Mixes" un lavoro apprezzabile
che raggiunge buoni risultati, che sarebbero potuti essere ottimi
con un release un pò meno "incomprensibile" di questa,
magari con qualche brano inedito, comunque quanto ascoltato ci invoglia
ad esplorare meglio i lavori passati degli Asma Daeva, in special
modo questo Dawn of New Athens, che onestamente non conoscevo, incuriosendoci
comunque per il futuro.
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