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Dopo che alcuni dei loro primi pezzi come "Stay" e "Darkness"
ebbero catturato l'attenzione di Adrian Hates (Diary Of Dreams), gli
Aesma Daeva si ritrovarono ad essere compagni di etichetta di alcuni
di maggiori esponenti della musica gothic, grazie alla Accession Records
Germany, che rilasciò il loro album d'esordio "Here Lies
One Whose Name Was Written In Water" nel settembre del 1999. Dopo
10 anni, questo disco è diventato un classico per molti fan del
genere.
Nella decade trascorsa dalla pubblicazione del primo album il gruppo
ha subito molti cambi di formazione ed esplorato diverse prospettive.
Hanno lavorato con il produttore Neil Kernon (vincitore di un Grammy
Award), partecipato al Festival Obscuro al fianco di H.I.M. e Tristania,
condiviso il palco con nomi del calibro di Nightwish e Kamelot e si
sono imbarcati in tour nordamericano con i Therion nel 2007.
Questa edizione celebrativa dei 10 anni di "Here Lies One"
comprende 8 tracce aggiuntive; un imprevedibile remake di "Stay?
ad opera di Edward Davidson (Attrition, Orchard Of Comradery) fonde
diversi elementi musicali e dà alla canzone un significato completamente
nuovo, mentre il remix di "Introit II (reMind)" curato dal
membro originario del gruppo N. Copernicus e da John Prassas evidenzia
le originarie influenze industrial della band, fino a sfociare in un
finale che suona come una Enya persa nei meandri di Matrix.
Il gruppo ha scelto una delle sue prime influenze, Kate Bush, rileggendo
una delle sue canzoni come se fosse uno specchio imperfetto ed invisibile
della sua essenza interiore. Questo remake enfatizza una nuova ritmica
e possiede un carattere ancora più forte che riflette la profonda
oscurità del brano originale.
Nel dicembre del 2007, un fan della band chiese di poter condividere
una sua idea, aggiungendo un proprio solo di chitarra alla canzone intitolata
"Darkness". "Quest'idea mostra un gran potenziale e,
a mio avviso, ha afferrato completamente la sua essenza primaria",
ha dichiarato John Prassas, fondatore della band. "Questa versione
di "Darkness Arena" ci ha concesso l'opportunità di
far convivere la line-up attuale con quella originaria. Quindi ho cominciato
a lavorarci".
Seguendo le intenzioni originarie degli Aesma Daeva - unire liriche
del passato alla musica di oggi - questo album riesce a far convergere
la line up del passato con quella di oggi. Dopo 10 anni, il materiale
sempre più ricco degli Aesma Daeva riflette una maturità
musicale ed un desiderio incontrastabile di spingersi in avanti, affiancato
da un apprezzamento nei confronti del passato. Aesma Daeva è
una fenice che risorge dalle proprie ceneri.
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